Nell’autunno del 2007, Progetica venendo a conoscenza della Norma Internazionale ISO 22222:2005, ha contattato l’UNI per acquisire informazioni circa la possibile adozione della Norma nel corpo normativo nazionale e si è fatta promotrice della raccolta di manifestazione di interesse da parte di rappresentanti qualificati del Mercato. Progetica, Socio UNI n. I0376, ha dunque fornito alla Commissione Servizi UNI la traduzione della Norma ISO 22222:2005 sulla quale il Gruppo di lavoro ha sviluppato le proprie attività dal dicembre 2007, ossia:
Il 28 maggio 2008 il Gruppo di valutazione per l’adozione della ISO 22222 costituito nell’ambito della Commissione "Servizi" dell’UNI, ha ribadito l’obiettivo delle proposte di messa a studio delle normative nazionali, e soprattutto delle linee guida applicative della ISO 22222, ossia quello di rendere la Norma internazionale, ritenuta troppo avanzata per il mercato attuale, applicabile alla effettiva situazione nazionale. Il Gruppo valuta positivamente la proposta presentata in riunione da Gaetano Megale (relatore) per lo studio di un rapporto tecnico, dal titolo provvisorio:"Pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale. Guida all'applicazione della ISO 22222. Terminologia, classificazione e requisiti del servizio(1)". Inoltre vengono discussi e accettati titolo, scopo e indice. Il Gruppo valuta positivamente la proposta presentata in riunione da Gaetano Megale (relatore) per lo studio di una norma o di una specifica tecnica, dal titolo provvisorio: "Pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale. Requisiti di erogazione e monitoraggio del servizio di consulenza previsto dalla ISO 22222. Criteri, metodologie, contenuti e comportamenti(2)". Inoltre, vengono discussi e accettati titolo, scopo e indice. Il Gruppo valuta positivamente la proposta presentata in riunione da Sergio Sorgi (relatore) per lo studio di un rapporto tecnico, dal titolo provvisorio: "Pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale. Linee guida per la scelta del pianificatore finanziario, economico e patrimoniale previsto dalla ISO 22222(3)". Inoltre, vengono discussi e accettati titolo, scopo e indice.
(1) Il rapporto tecnico fornisce indicazioni in merito all'applicazione della ISO 22222 stabilendo la terminologia, la classificazione e le tipologie di servizi nonché i requisiti minimi del servizio di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale. Il servizio di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale deve essere fornito in modo tale da assicurare la massima trasparenza nel rapporto fra pianificatori finanziario-economico-patrimoniali personali e clienti attraverso una più efficace comunicazione, una più efficiente gestione del servizio e una valutazione delle prestazioni del servizio atteso e di quello erogato. Infatti, in tal modo, viene reso oggettivo e verificabile il servizio e le sue modalità di erogazione. Il rapporto tecnico stabilisce la terminologia, la classificazione ed i requisiti del servizio di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale, a partire dalla definizione dell’ISO 22222, adattandola al contesto culturale italiano ed alla normativa MiFID ("Market in Financial Instruments Directive"). La ISO 22222 è applicabile a tutti coloro che professionalmente offrono ai clienti servizi consulenziali personalizzati (generici o specifici) in relazione a tutte le aree di bisogni finanziari, economico e patrimoniali, indipendentemente dal loro status occupazionale o normativo. Il TR intende orientare e guidare sia gli attori dell'offerta (pianificatori finanziario-economico-patrimoniali personali, intermediari, banche, …), sia gli utilizzatori delle prestazioni professionali erogabili, cioè i clienti. Inoltre, la norma intende facilitare e sostenere il processo di valutazione della conformità all'ISO 22222, in caso di autovalutazione, di valutazione di altre parti e di certificazione di terza parte. (2) La norma definisce le modalità, cioè i criteri, le metodologie, i contenuti e i comportamenti, di realizzazione del servizio di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale, anche in relazione alla normativa vigente. Sono definiti le fasi di elaborazione del documento relativo alla pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale, i ruoli e le responsabilità del pianificatore finanziario-economico-patrimoniali personale, le modalità di realizzazione, esecuzione, controllo e documentazione delle attività nonché i criteri di misurazione del servizio erogato e le modalità di valutazione della soddisfazione del cliente. In relazione alla necessità di definizione dei requisiti di erogazione e monitoraggio del servizio di consulenza previsto dalla ISO 22222, l'impianto normativo vigente in Italia che regolamenta l'attività di consulenza degli intermediari e degli operatori e tutela gli interessi dei clienti definisce molto chiaramente i requisiti di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e degli operatori. Tuttavia tali indicazioni si prestano, naturalmente, ad essere interpretate e messe in pratica in maniera differente sotto il profilo metodologico e tecnico. Ciò è auspicabile in relazione alla competizione tra i diversi intermediari che possono sviluppare così sistemi consulenziali concorrenziali. Tuttavia tale condizione può produrre modelli comportamentali che, sebbene compliant alle normative sotto il profilo formale, possono essere inconsistenti sotto il profilo sostanziale o, nel peggiore dei casi, elusivi delle norme stesse. Per tale motivo la norma può proporsi come un parametro di riferimento condiviso per sviluppare modelli consulenziali efficaci, anche qualora questi siano non regolamentati dalle normative (è il caso della cd. "consulenza generica"). Inoltre la norma può assumere una importante funzione anche per il cliente in quanto può correggere eventuali interpretazioni ed attese irrazionali verso il servizio consulenziale perché fondate più sul "desiderio" che sulla "possibilità". In relazione ai benefici della norma, la definizione di chiari requisiti per la misurazione e monitoraggio del servizio consulenziale comporta evidenti benefici per tutti gli attori coinvolti: clienti, pianificatori personali, intermediari, banche, ... E’ indubbio che per i clienti ciò rappresenti un ulteriore elemento di protezione e tutela dei propri interessi dal momento che può far argine, in qualche misura, a comportamenti non professionali degli operatori. Infatti la divulgazione e la diffusione della norma implica una significativa evoluzione culturale del cliente relativamente alla gestione della propria ricchezza e, di conseguenza, un grado di fiducia maggiore verso l’industria. Per di più, una migliore comprensione dei ruoli e delle responsabilità, sia del cliente che del pianificatore personale, può sicuramente prevenire equivoci e confusioni circa le attese verso i risultati del servizio, migliorando oltremodo la relazione professionale. Inoltre, l’adozione di comportamenti conformi alla norma e la dimostrazione di questa scelta al cliente consente al pianificatore personale una immediata distintività verso quella tipologia di clientela più sensibile e orientata al servizio consulenziale, consentendo di cogliere così tutte le opportunità che un mercato nascente può generare. Infine, per quanto riguarda gli intermediari e le banche la norma può assicurare, nel medio-lungo termine, l’acquisizione di un reale vantaggio competitivo, in termini reputazionali e di fidelizzazione della propria clientela, oltre a garantire il miglioramento della qualità all’interno dell’organizzazione. Inoltre la definizione della norma può consentire un proficuo confronto tra tutte le parti interessate: organizzazioni di clienti e di operatori, intermediari, banche e istituzioni culturali, di consulenza e divulgazione. Così la norma, lungi da essere un elemento di "appiattimento" ed "omogeneizzazione", può essere uno strumento di sviluppo di una attendibile cultura della consulenza in Italia. (3) Il servizio di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale costituisce uno dei fattori di sviluppo economico e sociale più significativo della catena del valore dei mercati finanziari, assicurativi, immobiliari e previdenziali. Il progressivo arretramento dei sistemi di welfare attribuisce infatti al cittadino compiti e responsabilità nuovi, che non hanno antecedenti nel secolo XX e che richiedono il confronto con operatori etici e professionali, capaci di supportare le scelte di vita economiche dei consumatori con metodi, conoscenze e comportamenti consulenziali. Il supporto consulenziale alla pianificazione, di conseguenza, deve essere fornito in modo tale da assicurare al consumatore una efficace e coerente gestione del proprio ciclo di vita, negli aspetti di gestione del rischio, pensionamento, investimento così come nelle scelte di indebitamento e nell'ottimizzazione dei benefici fiscali. A tal fine, è di importanza rilevante che il consumatore possa effettivamente rivolgersi ad un pianificatore capace di soddisfare le attese di servizio. La norma intende supportare la valutazione e la scelta del pianificatore agendo in base al concetto di coerenza, ossia stimolando il consumatore a scegliere consapevolmente il pianificatore più vicino al livello di servizio ed alla filosofia di approccio desiderati. Il rapporto tecnico fornisce una linea guida ai consumatori per meglio capire la professionalità dei pianificatori e poter scegliere il pianificatore più coerente con le proprie richieste di servizio. La norma si applica nelle seguenti situazioni: - per i clienti, nella fase di definizione dell’incarico da affidare, nella comprensione e nella scelta delle competenze appropriate e nella valutazione delle prestazioni connesse al servizio di pianificazione;- per le società di consulenza, nella fase di selezione e formazione dei pianificatori, al fine di adoperare criteri condivisi con i consumatori finali; per i singoli pianificatori, quale strumento di autovalutazione e miglioramento del proprio sviluppo professionale; -per le società e gli intermediari che utilizzano i pianificatori per realizzare la propria mission commerciale. In sintesi, la norma avrà valore per tutti i soggetti che intendono valutare la correttezza comportamentale e professionale dei pianificatori nell’interazione con i consumatori. Al fine di rendere il processo di scelta il più possibile facile ed oggettivo, la norma elabora e propone una matrice valutazione comparativa mediante i quali il consumatore possa verificare i requisiti di servizio con il massimo grado di oggettività, confrontare i servizi offerti e verificare le coerenze con quanto richiesto. Si richiama l'attenzione sul fatto che la ISO 22222 è applicabile a tutti coloro che professionalmente offrono ai Clienti servizi consulenziali personalizzati (generici o specifici) in relazione a tutte le aree di bisogni finanziari, economico e patrimoniali, indipendentemente dal loro status occupazionale o normativo. Tale circostanza rende ancor più rilevante l'identificazione del pianificatore in base a criteri di oggettività e di presenza di requisiti competenziali e comportamentali.
Il 3 luglio del 2008 la Commissione "Servizi" dell’UNI ha formalizzato ufficialmente la costituzione del gruppo di lavoro "GL14" - Pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale - costituito in UNI e, con le nuove adesioni, è stato ritenuto sufficientemente rappresentativo. E’ tuttavia sempre aperta la possibilità per i soci effettivi UNI (per le modalità di iscrizione cliccare questo link) di iscriversi ai lavori ed è costante l’invito a tutti di segnalare alla segreteria UNI (roberto.ravaglia@uni.com) ogni altro contatto importante da ricercare. Infatti, chi farà regolare richiesta all’UNI – Commissione Servizi - sarà inserito nell’organico del GL14 e potrà accedere alla documentazione prodotta. Il GL14 ha deliberato altresì che titolo, scopo e obiettivi dei tre progetti allo studio, definiti nella riunione del 28 maggio, sono confermati.