I ConsumatoriGli OperatoriGli IntermediariLa Collettività

I benefici per la Collettività

• Per l’intera collettività la Norma è un "motore di sviluppo" potenziale:

Gli effetti culturali potenzialmente benefici della Norma possono essere riassunti negli obiettivi dell'International Forum for Investor Education (IFIE) riaffermati nella recente conferenza di Madrid (ottobre 2007) con lo Iosco (International Organization of Securities Commissions, l’organo che raccoglie le autorità di vigilanza dei mercati finanziari di oltre cento Paesi):

"…programmi più efficaci di educazione degli investitori,…, possono consentire ai consumatori di pianificare più adeguatamente il loro futuro e di sentirsi più sicuri di investire in prodotti finanziari, promuovendo in tal modo il loro benessere finanziario ma anche di contribuire al più elevati livelli di risparmio nazionale ed una più efficiente allocazione del capitale. Livelli più elevati di fiducia degli investitori permettono benefici anche alle imprese che forniscono consulenza in materia di investimenti e prodotti finanziari. … Programmi di educazione efficaci degli investitori potranno aiutare le autorità di regolamentazione del mercato dei capitali e i partecipanti del settore privato del mercato a raggiungere l'obiettivo fondamentale di tutelare gli investitori al dettaglio. In breve, programmi di educazione degli investitori più efficaci potrebbero aiutare i consumatori, le imprese e le autorità di regolamentazione dei mercati di capitale a soddisfare i loro obiettivi specifici"

La Norma si può dunque senz’altro proporre come utile strumento per orientare e guidare sia gli attori dell'offerta (pianificatori finanziario-economico-patrimoniali personali, intermediari e banche, …), sia gli utilizzatori delle prestazioni professionali erogabili, cioè i clienti. Ed in ogni caso essa non rappresenta di certo una meta: è un nuovo inizio, che potrà favorire lo sviluppo di una produttiva cultura finanziaria tramite l’elaborazione di norme domestiche, sintesi di dibattito e confronto tra tutti gli attori coinvolti.

Quindi, con riferimento ai programmi di responsabilità sociale, la Norma:

1.  può essere intesa come una aspettativa formalizzata della società italiana nel suo complesso

2.  può consentire un proficuo confronto tra tutte le parti interessate: Consumatori, Operatori, Intermediari, Authority, e Istituzioni culturali, di consulenza e divulgazione, divenendo così uno strumento efficace di sviluppo di una attendibile cultura della consulenza in Italia

3.  può consentire la diffusione della consulenza come strumento democratico di accesso allo sviluppo individuale e familiare, specie per le famiglie meno abbienti.