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Le fasi della Pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale personale (Personal Financial Planning)

La Norma descrive il processo consulenziale che è costituito da almeno 6 fasi che possono essere percorse ripetutamente nel tempo. Tale caratteristica di "ricorsività" evidenzia che il processo consulenziale non ha un esito definitivo. Qui di seguito la struttura, laddove ciascuna fase può essere approfondita mediante una descrizione sintetica:

I FASE: "Definire la relazione professionale"
II FASE: "Acquisire le informazioni dal consumatore e definire obiettivi ed aspettative"
III FASE: "Analizzare e valutare lo status finanziario del consumatore"
IV FASE: "Sviluppare e presentare il piano finanziario"
V FASE: "Implementare il piano finanziario"
VI FASE: "Monitorare il piano finanziario e la relazione professionale"


I fase:
   "Definire la relazione professionale"

Il Planner deve fornire al consumatore il quadro entro il quale si svolge la relazione professionale descrivendo tre componenti:
1. Planner:
a) l’obiettivo del servizio di pianificazione finanziaria offerto,
b) le qualifiche e l’esperienza professionale maturata,
c) la dichiarazione dettagliata del metodo utilizzato per dimostrare la conformità all’ UNI ISO 22222:2008.

2. Consumatore:
a) il profilo del consumatore e della sua famiglia,
b) età, condizioni di salute ed elementi che possono avere un impatto sulla aspettativa di vita,
c) attività lavorativa,
d) relazioni,
e) posizione finanziaria,
f) situazione assicurativa e previdenziale, pubblica e privata,
g) necessità immediate,
h) obiettivi a breve e a lungo termine.

3. Servizio:
a) le modalità di remunerazione,
b) qualsiasi elemento di conflitto di interesse conosciuto dal Planner,
c) i tempi delle fasi e di rilascio del servizio,
d) la durata del servizio,
e) la frequenza degli incontri,
f) gli impegni alla riservatezza circa le informazioni acquisite.

II fase:
   "Acquisire le informazioni dal consumatore e definire obiettivi ed aspettative"

Le informazioni da acquisire sono:

a) stato patrimoniale e conto economico personale e familiare
b) elementi rilevanti attinenti alla gestione del rischio (finanziario e demografico)
c) documenti rilevanti per la pianificazione finanziaria
d) dettaglio di esigenze ed obiettivi, opportunamente quantificati, con le relative scadenze temporali e priorità
e) assunzioni economiche
f) dati relativi alla tolleranza del rischio finanziario
g) orientamenti ed attitudini di tipo sociale, etico, religioso ed ambientale.

In particolare, viene richiesta la capacità del Planner di comprendere la relazione tra tempo, rischio finanziario ed obiettivi del consumatore al fine di determinare gli effetti congiunti delle prime due variabili sugli obiettivi medesimi

III fase:
   "Analizzare e valutare lo status finanziario del consumatore"

La Norma esplicita che le informazioni raccolte nelle fasi precedenti debbano essere utilizzate per fornire l’output.
Inoltre, l’analisi della situazione del consumatore deve essere effettuata anche in una prospettiva evolutiva, identificando i potenziali cambiamenti futuri e includendo i suoi obiettivi e preferenze.
Infine, la valutazione dello status del consumatore deve identificare e rappresentare, in maniera comprensibile, i punti di forza e di debolezza del conto economico e dello stato patrimoniale in relazione a: obiettivi, vincoli, grado di tolleranza al rischio finanziario, gestione dei rischi demografici e dei bisogni assicurativi di tutela, di previdenza e successori

IV fase:
   "Sviluppare e presentare il piano finanziario"

La Norma ribadisce l’effettivo utilizzo degli output delle fasi precedenti per elaborare un documento da sottoporre al consumatore le cui finalità sono:

1. verificare la comprensione e la completezza dell’interpretazione fatta dal Planner circa le informazioni acquisite, gli obiettivi, la tolleranza al rischio finanziario;

2. far comprendere al consumatore le metodologie utilizzate per supportare l’acquisizione dei suoi obiettivi. In altre parole, il Planner deve essere in grado di spiegare il "perch´" le soluzioni elaborate sono adeguate per il consumatore, mettendo in evidenza le teorie utilizzate, le tecniche e i procedimenti di lavorazione impiegati;

3. dettagliare una lista di raccomandazioni da implementare, basate sul conto economico e lo stato patrimoniale attuale e futuro, che devono essere discusse con il consumatore, laddove ciascuna raccomandazione deve rispondere chiaramente ai termini: chi, che cosa, quando, dove, perché e come.

V fase:
   "Implementare il piano finanziario"

Lo standard indica che in relazione agli output prodotti nella fase precedente il Planner dovrà produrre una appropriata documentazione nella quale si descrive l’esito della discussione con il consumatore.
Per ciascuna raccomandazione presentata nel piano finanziario deve essere specificata la determinazione del consumatore e le sue motivazioni: accettata, modificata, integrata, differita o rifiutata. In caso di difformità della decisione, il Planner dovrà evidenziare in maniera trasparente le conseguenze delle decisioni del consumatore sugli obiettivi e sullo status economico-finanziario.
Infine, il Planner dovrà assistere il consumatore, direttamente e/o indirettamente, nella realizzazione delle raccomandazioni in sintonia con i termini dell’accordo inizialmente stabiliti

VI fase:
   "Monitorare il piano finanziario e la relazione professionale"

La Norma prescrive che il Planner, in seguito alle azioni di implementazione, deve ridefinire nel continuo temporale l’intero set informativo e dispositivo, adattandolo ai cambiamenti derivanti da:
a) la situazione del consumatore,
b) lo scenario economico, finanziario e normativo.
Tale operatività deve essere coerente con la programmazione ed i termini dell’accordo di prestazione professionale laddove la metodologia del monitoraggio consiste nel ripetere il processo sin dall’inizio ed eventualmente effettuare interventi correttivi relativamente a tutte o parti delle fasi. Ogni attività di monitoraggio si deve concludere con la produzione di un documento che aggiorna le raccomandazioni evidenziando per ciascuna l’accettazione, la modificazione, l’integrazione, il rinvio o il rifiuto da parte del consumatore.